Il tuo Carrello
Your cart is currently empty.
Inflammaging: Spegnere il "Fuoco Invisibile" per una Longevità in Salute

Inflammaging: Spegnere il "Fuoco Invisibile" per una Longevità in Salute

Come azienda che opera nel settore degli integratori, sappiamo che la fiducia si costruisce anche attraverso l'informazione, non solo attraverso i prodotti che proponiamo. L’obiettivo di Ambioph, infatti, non si esaurisce nella proposta di soluzioni: nasce prima di tutto dalla volontà di prenderci cura delle persone, aiutandole a comprendere i meccanismi che regolano la propria salute. Per questo, gli articoli che la Redazione Scientifica Ambioph pubblica, come quello che segue sull'inflammaging, nasce da un lavoro di ricerca e approfondimento scientifico che prescinde dai prodotti Ambioph, e che vogliamo mettere gratuitamente a disposizione di chiunque abbia a cuore la propria salute e longevità.

Perché alcune persone invecchiano più velocemente di altre, sviluppando patologie precoci anche quando gli esami del sangue di routine sembrano nella norma? La scienza ha dato un nome a questo fenomeno: inflammaging.

Cos'è l'Inflammaging?

L'inflammaging è uno stato di infiammazione cronica, silenziosa e di basso grado, che si sviluppa con l'età. A differenza dell'infiammazione acuta (ad esempio quella di un mal di gola, evidente e circoscritta nel tempo) questo processo si protrae per anni senza manifestarsi in modo evidente: non fa male, non si vede, eppure agisce in profondità su vasi sanguigni e tessuto nervoso, alimentando nel tempo malattie cardiovascolari, declino cognitivo, diabete e fragilità, ben prima che compaiano segnali clinici riconoscibili.

Come si misura questa infiammazione nascosta?

Gli esami di routine spesso non bastano a intercettarla. Per questo la ricerca ha individuato alcuni indicatori più sensibili:

  • PCR ad alta sensibilità (hs-CRP): è il marcatore più utilizzato per rilevare l'infiammazione di basso grado. Valori bassi (sotto 1 mg/L, idealmente sotto 0,5) sono associati a una migliore longevità.
  • Interleuchina 6 (IL-6): una molecola messaggera che l'organismo produce in eccesso durante l'infiammazione cronica, e che è legata al rischio di sviluppare malattie tipiche dell'invecchiamento.
  • Glicani: marcatori più recenti, capaci di dare informazioni sul rischio cardiovascolare che si aggiungono a quelle degli esami tradizionali.
  • Metabolomica urinaria: un'analisi avanzata che, studiando i prodotti di scarto del metabolismo, può rivelare precocemente un malfunzionamento delle cellule e uno stress ossidativo in corso.

La strategia per intervenire : Nutraceutica mirata

Non tutti gli integratori sono uguali:

  • La curcumina, ingrediente di cucina da millenni. Più studi hanno evidenziato la sua capacità  di ridurre i marcatori di infiammazione, ma solo nelle formulazioni pensate per essere assorbite bene dall'organismo, come quelle liposomiali o fitosomiali. Anche vitamina D e omega-3 contribuiscono a modulare la risposta immunitaria e a tenere sotto controllo l'infiammazione.

  • La colchicina, una vecchia conoscenza sotto nuova luce. Una delle scoperte più interessanti degli ultimi anni riguarda la colchicina a basso dosaggio: un principio attivo usato da decenni per la gotta, che studi clinici importanti (COLCOT, LoDoCo2) hanno dimostrato essere capace di ridurre in modo significativo gli eventi cardiovascolari, agendo proprio sull'infiammazione dei vasi sanguigni. Nel 2023 la FDA l'ha approvata negli Stati Uniti come primo farmaco antinfiammatorio per la prevenzione cardiovascolare.

  • Rapamicina: uno sguardo al futuro. Agisce su un meccanismo cellulare chiamato mTOR, una sorta di interruttore che regola la crescita delle cellule. I primi risultati del trial PEARL (2025), condotto su persone sane, suggeriscono che basse dosi potrebbero essere sicure e avere effetti positivi sull'infiammazione sistemica ma la ricerca è ancora in corso.

Le basi che contano di più: lo stile di vita

Nessun integratore o farmaco può sostituire le abitudini quotidiane. Il "termostato" dell'infiammazione si regola prima di tutto con:

  • un'alimentazione antinfiammatoria e un'attività fisica regolare;
  • un buon sonno: dormire poco o male, e la conseguente carenza di melatonina, è tra le cause più importanti di infiammazione cronica;
  • gestione dello stress ed eliminazione di fumo e alcol.

In conclusione:

Monitorare l'inflammaging significa smettere di guardare solo la carta d'identità e iniziare a valutare la propria età biologica reale. Spegnere questo fuoco invisibile non serve solo a vivere più a lungo, ma a vivere meglio, decennio dopo decennio.

Nota: qualsiasi intervento farmacologico (come colchicina o rapamicina) deve essere sempre valutato e prescritto da un medico.


Ricerca Bibliografica

[1]Ebrahimi F, Hirt J, Schönenberger C, Ewald H, Briel M, Janiaud P, Hemkens LG. (2023). Colchicine for the secondary prevention of cardiovascular events. Cochrane Database Syst Rev.

[2]Ferrucci L, Fabbri E. (2018). Inflammageing: chronic inflammation in ageing, cardiovascular disease, and frailty. Nat Rev Cardiol.

[3]Franceschi C, Garagnani P, Parini P, Giuliani C, Santoro A. (2018). Inflammaging: a new immune-metabolic viewpoint for age-related diseases. Nat Rev Endocrinol.

[4]Furman D, Campisi J, Verdin E, et al. (2019). Chronic inflammation in the etiology of disease across the life span. Nat Med.

[5]Kraler, S., Wenzl, F.A. and Lüscher, T.F. (2020). Repurposing Colchicine to Combat Residual Cardiovascular Risk: The LoDoCo2 Trial. Eur. J. Clin. Invest.

[6]McGarrah RW, Kelly JP, Craig DM, et al. (2017). A Novel Protein Glycan-Derived Inflammation Biomarker Independently Predicts Cardiovascular Disease and Modifies the Association of HDL Subclasses with Mortality. Clin Chem.

[7]Moel M, Harinath G, Lee V, et al. (2025). Influence of rapamycin on safety and healthspan metrics after one year: PEARL trial results. Aging (Albany NY).

[8]Nidorf SM, Fiolet ATL, Mosterd A, et al.; LoDoCo2 Trial Investigators. (2020). Colchicine in Patients with Chronic Coronary Disease. N Engl J Med.

[9]Tabrizi R, Vakili S, Akbari M, et al. (2019). The effects of curcumin-containing supplements on biomarkers of inflammation and oxidative stress: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Phytother Res.

[10]Tardif JC, Kouz S, Waters DD, et al. (2019). Efficacy and Safety of Low-Dose Colchicine after Myocardial Infarction (Studio COLCOT). N Engl J Med.

[11]Walker KA, Basisty N, Wilson DM 3rd, Ferrucci L. (2022). Connecting aging biology and inflammation in the omics era. J Clin Invest.

[12]Yu M, Yang Y, Dong SL, et al. (2024). Effect of Colchicine on Coronary Plaque Stability in Acute Coronary Syndrome as Assessed by Optical Coherence Tomography: The COLOCT Randomized Clinical Trial. Circulation.

 


Tags